L’ADI su “La Nuova DITALS risponde”

Laura Marrazzo ha pubblicato un articolo sulle associazioni dei docenti di italiano nel mondo in cui ha presentato anche il lavoro dell’ADI e.V. Qui di seguito trovate l’estratto dell’articolo dedicato alla nostra associazione. 

Le associazioni nazionali ed internazionali dei docenti di italiano L2 all’estero

(di Laura Marrazzo, in: La Nuova DITALS risponde 1, a cura di P. Diadori e E. Carrea, Roma, Edilingua: 2017)

L’Associazione dei Docenti di Italiano (ADI)

L’ADI, l’Associazione dei Docenti di Italiano è nata in Germania nel 2010. La sua recente costituzione è dovuta alla dichiarata convinzione, da parte dei fondatori, che l’italiano in Germania sia trovasse di fronte ad una serie di sfide che potevano essere affrontate solo riunendo le forze e l’esperienza di tutti i cultori e i professionisti del settore, per uscire dalla settorialità dei vari ambiti d’insegnamento e ridefinirne e consolidarne la posizione. È per questo che l’ADI è aperta a tutti i docenti di italiano e a quanti vorrebbero diventarlo, dagli asili nido alle Volkshochschulen, passando per le scuole elementari, i licei, le università e gli istituti privati. L’ADI è attiva nell’ambito della formazione dei docenti, impegnandosi nello stesso tempo a promuovere in ogni sede l’insegnamento dell’italiano, proponendosi come veicolo per far circolare idee, mettere in contatto forze, unire passioni e interessi.

L’ADI si propone come strumento per coordinare, estendere e arricchire l’offerta formativa nel campo della didattica dell’italiano che, all’interno del più ampio ambito della didattica delle lingue straniere, è chiamato a dare nuove risposte in un contesto sociale e politico in cui gli orizzonti e i confini si stanno ridefinendo velocemente. Gli intenti di unione e condivisione perseguono lo scopo di trasformare le tante piccole eccellenze locali, di cui è ricca la tradizione dell’italiano in Germania, in un modello efficace su scala nazionale.

L’ADI si propone come strumento per coordinare, estendere e arricchire l’offerta formativa nel campo della didattica dell’italiano


Per attuare la sua mission l’ADI organizza incontri, workshop e convegni periodici di aggiornamento e formazione su problematiche specifiche nel campo della didattica dell’italiano. L’ultimo convegno ADI si è svolto a Osnabrück il 18 e 19 novembre 2016 e ha avuto come argomento lo studio delle abilità e strategie nell’insegnamento e nell’apprendimento dell’italiano LS.
Il convegno è stato organizzato in collaborazione con l’università di Osnabrück e l’IstitutoItaliano di Cultura di Berlino. Le relazioni in plenaria sono state tenute da docenti provenienti da atenei specializzati in studi di italianistica e in particolare di didattica dell’italiano a stranieri (per l’Italia l’Università per Stranieri Siena e l’Università Roma 3; per la Germania l’Università Duisburg-Essen). L’ADI ha inoltre organizzato, sulla scia degli Stati Generali della Lingua Italiana nel mondo 2014 e 2016 a Firenze, i primi Stati Generali della Lingua Italiana in Germania (SGLIG), che si sono tenuti l’8 aprile 2016 a Monaco di Baviera e hanno visto fra l’altro la partecipazione dell’Ambasciata italiana e del MAECI 8.
Per diffondere informazioni utili e dare risalto a esperienze, iniziative, studi e ricerche inerenti la didattica dell’italiano, l’associazione si avvale di strumenti come il sito web e la pubblicazione di una rivista specializzata, AggiornaMenti, i cui numeri sono disponibili in rete e consultabili gratuitamente dai soci e da tutti gli interessati.
L’associazione collabora con le istituzioni, gli enti e le associazioni che, in questo campo, perseguono fini comuni ed è attiva nell’ambito della difesa dell’italiano: nelle situazioni in cui si è minacciata la chiusura di corsi o di interi dipartimenti (scenario che purtroppo si è verificato più volte negli ultimi anni) l’ADI è intervenuta sensibilizzando l’opinione pubblica e facendo pressione sulle istituzioni. Un esito positivo di tali iniziative è stata, ad esempio, la scongiurata disattivazione della cattedra di italianistica presso l’Universität des Saarlandes a Saarbrücken.

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a cura della redazione